Mulholland Drive 2001 David Lynch
ATTENZIONE
questa recensione contiene spoiler: racconta la trama e spiega il film!!
Lo so, lo so arrivo con qualche anno di ritardo a discutere di questo film, e devo ringraziare Valentina e Tiziano que mi hanno ragalato il DVD dopo una preziosa serata di disquisizioni emotivo-cultural-sociali scoprendo che non avevo mai visto quest’opera!!
Non amo inserire spoiler nelle mie recensioni ma dopo varie letture nella web e discussioni personali sull'argomento con amici ne sento la profonda necessità avendo risolto una non riscontrata versione del suo significato.
Per il pubblico che abbia visto esclusivamente la versione doppiata in italiano ed abbia voglia di riconfrontarsi con questo appassionante "incubo lynchiano" prima di leggere la mia soluzione, consiglio rivedere la scena dell'incubo di Dan in lingua originale o in spagnolo.
Nella scena di cui sopra, la versione doppiata in italiano è profondamente erronea ed interrompe la continuità del senso nella linea di narrazione, introducendo una presunta chiaroveggenza, moltiplicando i personaggi, ed inducendo a confusione al momento di mettere insieme il puzzle apparentemente disordinato che Lynch propone. Ed in verità, confusione aggiunta, il film realmente non ne necessita.
A questo scopo riporterò dialoghi corretti li dove considero la traduzione sommaria e/o imprecisa.
ANALISI DEL FILM ATTRAVERSO I SUOI PERSONAGGI NELLA LINEA DI NARRAZIONE
La Trama.
Prologo:
1) Un concorso di ballo, una vincitrice, dei genitori orgogliosi e felici al suo fianco.
2) Qualcuno dal respiro stanco cade addormentato su delle lenzuola bordeaux.
Titoli di testa:
Notte, una splendida non felice ed elegante ragazza mora viaggia condotta in una Limusine verso Mulholland Dr. in L.A.
Il Film:
3) Il conduttore si ferma anticipando la destinazione e dimostrando volerla uccidere appuntandola con una pistola, la invita a scendere, ma prima di riuscire nel suo intento un violento e fortuito scontro frontale da parte da un'altro spericolato veicolo, capovolge gli avvenimenti.
4) Veicoli distrutti nella notte, fumo creando una cortina.
La ragazza, unica superstite, esce dall'auto confusa, commozionata, con la testa ed un orecchio in sangue fugge stringendo la sua borsetta al petto e dirigendosi verso la città.
5) Spaventata cade arresa al sonno in un cespuglio all'entrata di un cortile.
6) Intanto la polizia è arrivata sul luogo dell'incidente e due investigatori fanno il punto della situazione:
gli investigatori dicono
- questo probabilmente non significa nulla- (riferendosi ad un primo intellegibile oggetto ritrovato)
e
- forse manca una persona dell'incidente (dice uno)
- infatti è ciò che io penso (risponde l'altro)
(riferendosi entrambi ad un orecchino di perle che non ha riscontro in nessuna delle vittime presenti sul luogo)
7) Svegliata dalla voce di una donna in partenza alle prime luci dell'alba, la ragazza mora esce dal cespuglio e, approfittando della porta ancora aperta della casa entra e si nasconde.
Rimasta finalmente sola, distrutta, si addormenta sotto il tavolo della cucina con la borsetta come cuscino...
...DISSOLVENZA
8) (Dan's nightmare) Due uomini in un bar parlano.
Dan (apparentemente a disagio e spaventato) ed il suo compagno (dall'atteggiamento fermo, razionale, sicuro):
il razionale dice
- perché mi hai portato qui? -,
Dan gli racconta di un duplice sogno che lo inquieta:
- (...) ...ed ho una paura che non puoi neanche immaginare, precisamente TU stai in piedi proprio lì vicino al bancone, appari nei due sogni e sei spaventato, io mi spavento ancora di più quando vedo che anche TU lo sei, e allora, capisco che cos'è, c'è un'uomo nella parte posteriore, è lui quello che fa paura, lo vedo attraverso il muro, vedo la sua faccia, spero non dover mai vedere quella faccia fuori dal sogno, ...è tutto. -
il razionale dice
- e allora andiamo a vedere se è là fuori -
Dan risponde
- così mi libererò di questa terribile sensazione. -
il razionale annuisce si alza e va al bancone.
Così Dan con terrore si trova ad osservare esattamente la scena dell'incubo che ha appena raccontato e questo lo sconvolge ancora di più,
l'unica differenza è che la paura sembra attanagliare solo lui, (perchè la decisione razionalmente ormai è presa?)
Si alza e accompagnato dal razionale va ad affrontare le sue paure.
L'incontro avviene all'improvviso ancora prima di girare l'angolo dietro il muro e lo spavento è talmente grande che Dan non regge e sviene...
...DISSOLVENZA
9) La ragazza mora dorme profondamente sotto il tavolo, immobile, sembra quasi non respirare.
...DISSOLVENZA
10) Su di una sedia a rotelle, un anziano, dall'apparenza poderosa, ferreo, rigido, rinchiuso nella sua reggia inespugnabile telefona ad una specie di portiere/bibliotecario/custode, dal volto sconosciuto (seduto in una postazione con vista dall'alto sopra una grande sala illuminata) comunicandogli che
-la ragazza continua ancora scomparsa-.
Il custode per risposta, chiama a sua volta un numero che, corrisponde ad un vecchio telefono appeso in un angolo oscuro (illuminato solo da una lampada che lo risalta), situato in una abitazione probabilmente sotterranea, ed alla risposta effettuata da una mano anonima (della quale non è dato vedere il corpo) di una voce che dice...
- dimmi! -
il custode comunica:
- lo stesso! -
La mano anonima mette giu e fa un numero (solo un digito), velocemente riaggancia due volte come cercando linea nel vecchio telefono e fa un'altro numero (solo un digito),
11)un telefono su di un comodino squilla insistentemente, è quello della casa (che riconosceremo alla fine essere) di Diane con la sua lampada, affianco al posacenere pieno delle sue sigarette consumate nervosamente.
Dissolvenza sonora:
12) Lo squillo del telefono continua ad echeggiare mentre iniziano a scorrere le immagini dove la storia di una ragazza, chiamata Betty, già incomincia a raccontarsi...
L'Analisi:
Un personaggio principale: una ragazza dai capelli moreni, scampata ad un tentato omicidio, grazie ad un'incidente stradale che quasi la uccide, sicuramente sofferente e in stato confusionale che si addormenta.
dissolvenza: cade nel sogno.
Dan (la sua coscenza) cerca di capire qual'è - quella terribile senzazione - che l'attanaglia, cos'è accaduto?, chi mi vuole morta?, cos'ho fatto di male?
Sa che per risolvere il mistero deve scendere in fondo alla questione ed affrontare il suo subconscio, l'uomo dal volto terribile nascosto dietro il muro.
Quindi ne parla e convince il suo razionale ad aiutarla a risolvere l'enigma.
Ma questo non è poi così facile, non basta decidere di affrontare il proprio subconscio, guardar-lo(-si) in faccia e venirne fuori leggermente.
Il tentativo infatti si risolve nella perdita totale di conoscenza di Dan.
dissolvenza:
la ragazza è spenta, potrebbe essere morta.
dissolvenza:
Lei non reagisce più, entra in funzione un meccanismo di sopravvivenza, un'organizzazione gerarchica dall'alto verso il basso, dall'involucro esterno fino a quello più profondo
i tre uomini al telefono rappresentano tre livelli di coscenza lavorando per recuperare le connessioni.
il primo, l'intoccabile, dallo stile rigido ed inamovibile con auricolare e microfono supermoderno (la maschera sociale? il nucleo vitale della ragione razionale??) che si comunica con frasi coerenti ed intere e che non vede nulla al di fuori di se stesso, non ne ha bisogno, solo deve essere, agire e preservarsi
il secondo con un telefono vecchio modello con una vista (dall'alto) più ampia dell'intorno e la capacità di comunicare a più livelli (il cosciente? la memoria?)
il terzo (l'oscuro e irragiungibile subcosciente) che quasi non parla, che non ha bisogno di frasi corrette e costruzioni elaborate per sapere/comprendere, che si comunica di forma primitiva, e reagisce, semplicemente cercando e trovando il tasto giusto da schiacciare per riannodare il tutto.
Ed il subcosciente così lo fa, trova un'immagine che abbia un senso preciso nella storia, che contenga gli elementi che permettano riferimenti, la richiama alla memoria e con calma, da lontano, come una fiaba, rassicurante il sogno riprende
dissolvenza sonora:
il telefono richiama alla memoria la storia di una ragazza bionda che farà qualsiasi cosa per rimanere vicina alla protagonista.
Eravamo e restiamo nella mente della ragazza dai capelli mori quasi fino alla fine del film, tutto il tempo necessario perché Lei capisca, chi, perché, e per cosa, gli è accaduto tutto ciò che gli è accaduto.
Eravamo e restiamo nel suo sogno, a volte ad occhi aperti, frutto di quella macchina che chiamiamo cervello, nel suo impegno a riportare tutto in funzionamento.
IL SOGNO E PUNTI RILEVANTI PER L'ANALISI
Il sogno si sviluppa tra sonno e veglia senza soluzione di continuità, lo sguardo perso nel vuoto della protagonista quando parla sotto la doccia, quando si sveglia nel letto, indicano chiaramente che non si sta rivolgendo ad un personaggio presente nella realtà.
Perchè il nome fittizio di Betty e non Diane?
Mi sembra chiaro se è Camille quella che sogna, lei è chi ha sofferto una commozione celebrare, è lei che non ricorda neanche il suo stesso nome.
Una quasi intelligibile traccia lasciata dal regista è il biglietto di zia Ruth sulla vestaglia da camera che recita "Enjoy yourself (¿Betty/Diane?) Loves AuntRuth" il nome al centro sembra uno scarabocchio derivato dai due nomi sovrapposti come in un pasticcio infantile. E ancora una volta ci suggerisce che chi sogna è in uno stato confusionale e non ricorda.
Il personaggio di Coco verosimilmente fa parte dell'immaginario di Camille (è sua suocera = padrona di casa) non di Diane che appena e sfortunatamente arriva a conoscerla e ne ha un'immagine triste e compatiscente.
la borsetta piena di soldi cosa rappresenta se non l'icona del benessere raggiunto, e la grande ed elegante (artística? Onírica??) chiave azzurra che aprirà la scatola ritrovata nel club Silenzio? anche questi elementi sono propietà di Camille, come il sogno che il film ci segue raccontando.
Nella scena di Adam il regista nella quale cercano di imporre l'attrice principale, secondo le “regole del gioco”, riappare il personaggio dell'uomo con l'auricolare, inamovibile nel suo essere che ascolta riecheggiare la frase
- è una raccomandazione per te Adam - (e che chiaramente è quello che bisogna fare Adam!)
lo ritroviamo poco dopo quando il rappresentante gli va a chiedere se sia il caso di annullare tutto il progetto del film (buttando in aria tutto il lavoro di tutti)
ed anche qui "l'uomo in carrozzella" fedele al suo ruolo risponde che "se questo è quello che i produttori (il sistema) vogliono è quello che si farà! Senza senso comune, ricerca di ragioni o discussioni, per mantenere lo status...
ancora una volta il personaggio rappresenta la rigida, inespugnabile immagine di una coscienza atrofizzata nel suo gioco sociale.
Il personaggio che ha comportamenti un poco irrazionali nella narrazione (come se del secondario di un sogno si trattasse) è sempre Betty/Diane mentre, Rita/Camille solo dimostra la stasi, il dubbio e l'incredulità di un'osservatore che cerca un filo logico in tutto cio che accade, tipico sì, probabilmente, di qualcuno che ha perso la memoria, ma sicuramente più simile al produttore di un sogno che non smette mai di osservare ciò che la sua mente proietta.
In uno stato di insognazione Rita arriva a scoprire il cadavere di chi forse avrebbe potuto riconoscerla, di chi aveva la chiave della sua verità
Il Club Silenzio arriva per tirare le somme e dare un motivo a tutto quest'orrore che si va dipanando, nella mente di chi sogna, nel testo della canzone tutti gli elementi, il come, il perché, il cosa ho fatto. È proprio lì che appare così la scatola blu custode di tutte le essenze, la prima coscienza.
Un intenso fumo crea una cortina.
13) il sogno di Camille si chiude e termina nell'aprire la scatola blu, quindi anche Lei, che era sempre stata sola nella ricerca di se stessa e delle ragioni della sua sorte, sparisce per lo spettatore.
14) Chiaramente neanche la scatola lascia tracce nella realtà di una casa di proprietà di zia Ruth, che al limite chissà quando, un giorno, dal profondo della sua anima di tutrice amorevole, può intuire per un istante i fantasmi di un rumore/amore che hanno percorso quelle abitazioni. E comunque uno sguardo veloce alla sua ordinata realtà, dissipa tutto in un momento.
15) le dissolvenze ripetute si chiudono e si riaprono come palpebre diverse dei diversi personaggi avvicendandosi all'improvviso e rappresentando anche il risveglio per lo spettatore sulla realtà che di seguito l'attende.
LA VITA REALE ED IL SOGNO DISTRUTTO
16) La narrazione si riapre sul sonno di Diane che viene svegliata e riportata alla realtà dall'unico personaggio che dirige tutto il gioco reale e concreto in questa L.A. "il cowboy".
17) Per lei non c'è più possibilità di continuare a sognare, nessun incidente fortuito le darà momenti di oblio.
Solo una grigia, smontata e profondamente depressa realtà, quella dove l’ennesima amica si porta via le sue ultime cose lasciando scoprire in bella vista il segnale pattuito sulla avvenuta realizzazione del suo irato piano (la copia kitch e tristemente reale di una chiave azzurra).
Una vendetta contro il mondo che l'ha rifiutata, svalorizzata, disprezzata con gesti di pena, tradita coscientemente davanti ai suoi stessi occhi. una vendetta contro chi aveva deciso di amare ed insieme alle migliori opportunità di lavoro gli aveva portato via il suo amore.
E con la vita condita da violente fantasie/allucinazioni, a Diane restano solo questi flash back, che gli impediscono impietosamente di trovare rifugio in un ultimo disperato atto di autoerotismo senza soluzione.
18) Diane ha scelto la chiave azzurra, ha scelto distogliere lo sguardo dalla sua coscenza, da un Dan che spaventato la guardava dal bancone del bar nel momento della fatidica decisione, e quindi ormai folle, incoscentemente arriva a chiedere al killer -che cosa apre?- quella chiave.
19) L'uomo dietro al muro del cortile lascia cadere al suolo una scatola blu e antichi fantasmi ne sfuggono ridicoli e impazziti
20) La chiave azzurra anche per Diane ha aperto il suo subconscio ma dentro per lei, oramai anche i più dolci, disinteressati, amorevoli e bei personaggi della sua vita si sono trasformati in mostri insopportabili.
L'unica soluzione che trova è staccare tutte le connessioni, tutte quelle linee telefoniche che squillano impazzite e non trovano più chi voglia rispondere. Solo urlano, solo la rincorrono.
Si spara un colpo di pistola in bocca.
21) Un intenso fumo crea una cortina:
22) Lo stesso fumo dell'incidente si ritrova nel teatro del silenzio e nella scena del suicidio di Diane, e si dissipa lasciando intravedere un'ultima volta l'uomo dietro il muro del cortile.
23) Panoramica a volo d'angelo su L.A. nell'immagine si fondono i volti di Camille e Diane ridendo felici in un sogno mai stato realtà.
The End
questa è la storia.
L'incubo/insognazione è sempre di Camille, la realtà/allucinazione è sempre di Diane.
Due binomi contrapposti ed analoghi tra se come nella loro stessa forma.
Due aspiranti attrici belle e capaci, due attitudini diverse nei confronti della vita, due diverse storie eppure in qualche modo lo stesso sogno ruotando nel meccanismo dello Star System americano,
- Ho fatto due sogni, ma sono lo stesso sogno.
Poi, resta solo il silenzio. -